Tenerife è un’isola speciale, la più grande tra quelle che compongono l’arcipelago delle Canarie, ma sicuramente non la più soleggiata ed meglio saperlo prima di partire (per noi è stata una sorpresa) soprattutto se si va sulla costa nord. Se invece si va a sud…occhio alla sabbia e al vento incessante. Questo non vi deve tuttavia scoraggiare nello sceglierla come meta del vostro viaggio, Tenerife offre una varietà di panorami e di suggestioni che valgono certamente qualche sfortunata giornata di pioggia.

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È conosciuta anche come l’isola di Humboldt, lo scienziato, viaggiatore e naturalista che arrivo’ a Tenerife nel 1799, ci resto’ pochi giorni ma se ne innamorò perdutamente. Il suo nome nella lingua dei Guanci, gli antichi abitanti delle Canarie, significa “montagna bianca” per via della presenza del Pico del Teide, il vulcano di 3718 m che è anche la vetta più alta di tutta la Spagna. Si trova al centro dell’isola, all’interno del Parco nazionale del Teide, e da qua su osserva senza sosta ogni abitante dell’isola, circondato da nuvole, ambrato dal sole o ammantato di bianco fa sempre la sua scena.

La visita al Parco Nazionale del Teide è sicuramente una delle prime escursioni da prevedere, una strada panoramica lo attraversa nel mezzo e regala scenari a dir poco lunari con rocce strane come la formazione del Roque Cinchado, dirupi e gole.

Le città coloniali sono colorate e divertenti, a La Orotava potete visitare la Casa de los Balcones, tra balconate in legno e una vegetazione lussureggiante ripropone un ambiente perfettamente conservato. Per chi ama gli acquisti, nel negozio annesso c’è solo da perdersi tra merletti e manufatti.

Sono molti i paesini caratteristici che si dipanano lungo le coste o si abbirbicano nell’entroterra: Candelaria merita una visita per il suo santuario (la Basilica di Nostra Signora di Candelaria) e i famosi guardiani che lo proteggono, Taroconte, La Laguna (balconi in legno e portali decorati ovunque), Bajamar e Masca un grazioso villaggio a 600 metri di altitudine che si raggiunge con una strada spettacolare che si inerpica a fatica sulla montagna; la macchina farà fatica, potreste avere un po’ di mal di stomaco per i tornanti ma ne varrà la pena. Sempre a proposito di strade suggestive, vi consiglio anche la visita del Miradour de Don Pompeyo, sulla punta a est oltre Garachico e Buenavista (attenzione si può continuare solo se non ha piovuto, in caso contrario c’è pericolo di frana…).

Due le città più importanti, Santa Cruz de Tenerife, la capitale, e Puerto de la Cruz sulla costa nord, piacevole, rilassante e non caotica. Le piscine artificiali del lago Martianéz, progettate da Cesar Manrique, sono incantevoli nella loro armonia, mentre la gita al Loro Parque permette di vedere un numero impressionante di specie animali e vegetali. Non è una gita solo per i bimbi, è piacevole a tutte le età.

E le spiagge? molte di scogli, alcune di sabbia nera (a causa dell’origine vulcanica dell’isola), alcune ricoperte con sabbia dorata importata dal Sahara, alcune spettacolari: Playa de las Américas a sud, El Médano e Playas de las Teresitas.

Vi ho convinto? se sì, lasciatemi un commento al vostro ritorno!