Meno famosa tra le perle delle Baleari, Minorca è un’isola raccolta, spazzata dal vento, intima e familiare. Quello che si ricorda di un viaggio in quella che scherzosamente gli abitanti definiscono “quello che sta tra Mao e Ciutadella” è l’assenza di chiasso, il suono del silenzio e degli spazi estesi e inabitati. Si noleggia l’auto e la si scopre tutta in poco tempo, una grossa arteria la taglia da est a ovest e collega la capitale Mahon con l’altra città importante – da qui spiegata la simpatica definizione degli isolani – e poi tante piccole diramazioni permettono di raggiungere la costa nord e la costa sud.

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Le spiagge di Minorca sono oasi di sabbia bianca da scovare curiosando tra tranquille calette, un mare turchese e, a volte, qualche centimetro di pelle nuda di troppo (alcune spiagge sono solo per nudisti). La spiaggia più lunga dell’isola, circa 3 km di fronte mare, è Son Bou.

Mahon, la capitale di Minorca,  è quasi una città di provincia con i suoi 20 mila abitanti; arrampicata su un costone sorveglia il porto, un tempo uno dei migliori del Mediterraneo. Una gita in barca permette di scoprirne tutto il fascino per spingersi fino a Es Castell, ex avamposto militare, il Canale Sant Jordi, la Isla del Rey, il Fort San Felip e la curiosa Little Venice.

Ugualmente bella, con un porto attivo, stradine serpeggianti e un’atmosfera in parte moresca è Ciutadella da cui si parte per minicrociere verso le spiagge del sud est: Cala en Bosh, Santa Galdana, Cala’n Turqueta. Mentre per scoprire un villaggio davvero unico dovete andare sulla costa sud ovest: ad attendervi Binibeca Vell, costruita nel 1972 come copia fedele di un tipico villaggio di pescatori. Ovunque intonaco bianco, patii, vegetazione lussureggiante e silenzio. Poco lontano una delle poche attrazioni serali veramente cool dell’isola: Cova d’en Xoroi, una grande grotta a metà di una ripida scogliera che ospita un nightclub.

Quasi al centro dell’isola si può visitare il Santuarii de Toro, suggestivo centro spirituale dell’isola costruito sul rapido pendio del monte Toro, il punto più elevato di Minorca. Mentre a nord, dove si aprono altre belle spiagge turchesi come Cala Pregonda e la spiaggia Binime-là, vi suggerisco l’escursione a Cap de Cavalleria, il punto più settentrionale dell’isola di Minorca, con il suo bel faro a strapiombo sulla scogliera. Il viaggio in sè è già uno spettacolo, tra aree naturali incontaminate e fattorie. Dovete aprire e richiudere i cancelli ogni volta che ne passate una…

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