A sud di Le Havre, l’imponente estuario della Senna si getta nell’oceano e oggi ci muoviamo lungo il suo pigro corso per risalire fino a Rouen.

A Heurteauville un battello fluviale ci permette di attraversare il fiume con la macchina. Un servizio veloce, gratuito e frequente, basta aspettare sulla strada e ogni dieci minuti il battello effettua la traversata.

A pochi chilometri da qui si raggiunge l’Abbazia di Jumieges, in parte distrutta ma dal fascino indiscutibile. Complice il cielo terso, il candore della pietra bianca che si eleva tra gli alberi induce al silenzio e alla contemplazione. Tutto intorno si estende un giardino immenso.

Da qui ripartiamo alla volta di Rouen lungo la D982, un nastro d’asfalto che per alcuni chilometri corre lungo il placido fiume. Lo si perde di vista poco oltre Duclair e lo si ritrova proprio all’arrivo a Rouen.

La citta’, che si estende infatti per chilometri lungo le rive della Senna, ha un cuore antico dal carattere medievale con case a graticcio affacciate su strette vie. Dalla bellissima cattedrale (peccato che parte della facciata sia coperta per restauro) percorriamo rue du gros-horloge fino a place du vieux-marche‘ caratterizzata dal bizzarro profilo della chiesa di Ste-Joanne d’Arc. Sempre qui, una targa ricorda il luogo dove la pulzella d’Orleans fu arsa viva dagli inglesi.

Risaliamo verso il Palace de justice e il Musee des Beaux-Art dove mi attendono tanti capolavori ma soprattutto la Flagellazione di Caravaggio.

Sua strada del ritorno, una tappa insolita al castello d’Acquigny, un po’ dimesso ma situato all’interno di un guardino botanico molto esteso. Un plauso alla ragazza che mi da il biglietto d’entrata per le spiegazioni approfondite sul percorso di visita!