Lo scienziato, viaggiatore e naturalista, arrivo’ a Tenerife nel 1799, ci resto’ pochi giorni ma fu subito amore…e anche a piu’ di 200 anni di distanza se ne intuisce il perche’.
Spiagge vulcaniche, una natura rigogliosa e calette a picco sull’oceano non lasciano certo indifferenti; di sicuro il caro scienziato avrebbe strabuzzato gli occhi alla vista di qualche resort un po’ troppo ingombrante (il nostro pur bello, forse e’ davvero un po’ troppo alto), ma di fatto il turismo e’ in crescita e localita’ come Puerto la Cruz sono decise a cavalcarne l’onda.

All’arrivo in aeroporto (Tenerife Sur) ci saluta il vento caldo che soffia dalle coste africane e che spazza la costa meridionale dell’isola per risalire fino al Teide, il camino di Tenerife; un guardiano che sorveglia l’isola e che ne condiziona il tempo…ce ne accorgiamo nel viaggio verso Puerto la Cruz, sulla costa nord fa meno caldo e verso sera la brezza e’ piacevole.

Per ora tenerife mi sembra un sogno…