La costa d’alabastro si estende da Le Treport a Etretat per 130 km e oggi è tutta per noi. Partiamo da Dieppe e percorrendo le strade costiere (tralasciate la D925 più veloce ma interna e non panoramica) ci muoviamo tra una teoria senza fine di villaggi incastrati tra falesie vertiginosamente verticali; a colpirci sono forme e colori: il bianco avorio della roccia che ricorda appunto l’alabastro e il verde-cobalto del mare, ma anche ipnotiche pale eoliche e manieri sontuosi che si scoprono quasi a sorpresa lungo la strada.

Quasi tutte immortalate dai maestri dell’impressionismo francese, queste spiagge sono simili ma ugualmente uniche: Pourville con la spiaggia di ciottoli levigati, Varengeville-sur-mer con il suggestivo cimitero in cui riposa Georges Braque, e ancora Veules-les-Roses, Saint-Valery-en-Caux, Veulettes-sur-mer e Les Petites Dallas.

Verso l’una arriviamo a Fecamp, un porto peschereccio tra i più importanti di Francia incorniciato dalle falesie più alte di tutta la Normandia. La vista dal vicino Cap Fagnet permette di abbracciare con lo sguardo la citta’. Ultima tappa, Etretat per ammirare la famosa falesia d’Aval con il suo arco e la vicina guglia di roccia bianca che emerge dall’oceano.

Ci allontaniamo dalla costa per raggiungere Beuzeville e sostare per la notte…le sorprese non sono finite, per passare l’estuario della Senna attraversiamo il Ponte de Normandie, un vero spettacolo di ingegneria. Occhio, la meraviglia si paga, 5,40 euro di pedaggio, ma parafrasando una citazione ben più aulica…”il ponte val bene un pedaggio”.
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